Mombracco
Noto per le cave di quarzite, già conosciuta dal genio Leonardo da Vinci e utilizzata nel barocco piemontese, il Mombracco costituisce il raccordo naturale tra l’ambiente fortemente antropizzato della pianura e le più selvaggie zone d’alta montagna. L’ambiente vegetale è caratterizzato prevalentemente da castagneti, un tempo ampiamente sfruttati non solo per le qualità del suo legno ma soprattutto per l’utilizzo alimentare del frutto, la castagna. Le numerose incisioni rupestri e le misteriose ’balme’ (semplici ripari sotto la roccia) sono testimoni di una civiltà presente in questi luoghi fin dai tempi più remoti, la quale ha saputo costruire articolati insediamenti in muratura e realizzare splendidi esempi di architettura religiosa medievale.
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